Comitato Saharawi Cascina

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La scuola

Vita sociale

Il Comitato dell'educazione ha un compito di supporto atutta la politica nazionale svolta a favore dell'istruzione. Elemento più unico che raro in Africa, l'analfabetismo non esiste fra le nuove generazioni saharawi e per gli adulti si provvede con apposite campagne estive gestite da studenti. In ogni daira vi è una scuola materia; ogni due comuni si trova una scuola elementare anche se in considerazione della crescita demografica, si stanno costruendo scuole elementari per ogni comunità. I programmi scolastici sono a base nazionale e dalla terza elementare viene impartito obbligatoriamente l'insegnamento dello spagnolo. Le scuole sono miste e questo è sorprendente in una regione che vede l’acutizzarsi dell'integralismo. L'insegnamento del Corano contribuisce alla formazione religiosa dei Saharawi. I gradi di istruzione superiore sono impartiti nei due collegi nazionali "9 giugno" e "12 ottobre"; l'istruzione liceale ed universitaria dipende dal sostegno estero: sono moltissimi i ragazzi saharawi che studiano in Algeria e nei paesi dell'America Latina, altri frequentano istituti ed università siriane, libiche e spagnole. In numero molto minore anche l’Italia ha la sua rappresentanza di studenti saharawi. Un discorso a parte merita la scuola "27 febbraio" che è in realtà un istituto professionale femminile; ogni anno oltre 1500 ragazze apprendono dattilografia, informatica, inglese, francese, spagnolo. All’interno della scuola vi sono anche corsi per infermiera, maestra d'asilo, giornalista oltre che di artigianato (tappeti, sartoria, utensileria). Una scuola simile alla "27 febbraio" è la Olof Palme della wilaya di El Ayoun, costruita grazie al contributo svedese.


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