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La scarsa presenza nei campi degli uomini che, per la maggior parte, erano tutti impegnati al fronte, richiese che la donna assumesse un ruolo determinante nella gestione dei campi e della società stessa. Le donne partecipano alle organizzazioni di base, gestiscono le distribuzioni alimentari, e sono determinanti nel campo educativo e sanitario. Questa situazione è stata fortemente promossa dal Polisario, che ha sempre posto quest’evoluzione del ruolo femminile in tutti i programmi dei vari congressi. L’idea guida era che la donna potesse integrarsi nella società e nella lotta attraverso un’attività e un lavoro anche al di fuori della propria tenda. Durante il terzo Congresso del 1976, il Fronte incluse, tra gli obiettivi di politica interna, il seguente articolo:“realizzazione dei diritti politici e sociali della donna, favorendole l’accesso in tutti i settori perchè possa assumersi le sue responsabilità nella costruzione nazionale, in conformità con le nostre realtà nazionali” L’impegno nel campo dell’educazione ha portato le donne alla fondazione, il 14 marzo 1978, della scuola "27 febbraio" (data di fondazione della Rasd), un ‘istituzione voluta anche dal Fronte Polisario. In questa scuola l'emancipazione del ruolo della donna nella società rappresenta uno degli obiettivi principali, obiettivi anche in preparazione dell'indipendenza di un paese in cui al primo posto esiste la volontà di far rispettare tutti i diritti umani. All'interno dell'ordinamento di studi del "27 febbraio", esistono molte specialità a cui indirizzarsi a seconda delle proprie capacità: educazione, lingue, sanità ed attività artigianali quali ad esempio la fabbricazione di tappeti.Il ruolo delle donne è determinante e ciascuna donna saharawi dispone di ampie responsabilità a tutti i livelli della società. All'interno dell'organizzazione comunale, gestita da un consiglio locale, vengono portati avanti tutti i programmi dalla vita comunitaria: sanità, scuola, posta, cultura, gioventù, lavoro. Una particolare attenzione viene data a tutta la popolazione più debole: handicappati, anziani, malati in generale.Il consiglio, composto da un presidente, una segreteria generale ed una rappresentante delle varie specialità si svolge due volte alla settimana. Esiste poi a livello di ciascuna dayra, un consiglio più ampio composto dai quattro presidenti dei comuni (i sindaci) e dai direttori dei vari settori, sempre a maggioranza femminile. Solo il 5% degli uomini sono rappresentanti in queste assemblee. Le donne saharawi ci tengono a sottolineare che il loro ruolo sociale non è frutto esclusivamente dell'assenza degli uomini impegnati al fronte.La maggior parte delle donne appartiene all'Unfs (Unione Nazionale delle donne sahrawi), organizzazione fondata nel 1974 con il compito di una continua ed incessante sensibilizzazione a tutte le donne del loro ruolo sociale, della consapevolezza del loro ruolo politico e culturale.


Aminatou è nata nel 1967 nel Sahara Occidentale ed è una attivista per i diritti umani Saharawi, attivista politica ed è scomparsa nel periodo (1987-