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Presso il popolo saharawi si registra una percentuale di persone affette da celiachia (intolleranza permanente al glutine) fra le più elevate del mondo (circa 6%). Questo fatto viene spiegato da una predisposizione genetica, a sua volta legata al fatto che i saharawi sono vissuti per millenni senza essere esposti alla consumazione di frumento e altri cereali e pertanto al glutine. La proporzione di celiaci è emersa solo in seguito all'arrivo di cibi derivati dal frumento negli aiuti umanitari inviati dall'Europa.situazione nelle tendopoli del deserto dell’Algeria, dove vivono circa 260.000 persone, è drammatica: sono necessarie 2.500 calorie al giorno e ne vengono invece distribuite solamente 250 al giorno. Per questo alcune associazioni si sono attivate per inviare alimenti senza glutine almeno due volte l’anno.

Per avere un’idea dei costi del progetto celiachia, si consideri che il totale stanziato per il 2007 è di 126.000 euro da suddividere nelle seguenti voci:
il mantenimento dell’equipe in loco composta da 4 persone locali: un medico, un tecnico di laboratorio, e due persone che si occupano della consegna della farina e del mantenimento dei contatti con le famiglie. II medico e il tecnico di laboratorio si dedicano alle diagnosi ed ai controlli dei celiaci diagnosticati. La loro retribuzione è pari a 100 euro mensili e cioè 4800 euro annui;
acquisto e la manutenzione di un mezzo trasporto per la consegna degli alimenti senza glutine e gli spostamenti dell’equipe in loco. Da considerare che tali mezzi si logorano facilmente a causa del clima desertico e non è semplice reperire i pezzi di ricambio;
aggiornamento dell’equipe medica e paramedica;
acquisto di circa 36 tonnellate di farina all’anno.
Per la sostenibilità del progetto è necessario creare delle collaborazioni tra associazioni che si occupano di celiachia e i saharawi. L’obiettivo è quello di mantenere il progetto in vita per tutto il tempo necessario a rendere i Saharawi consapevoli della celiachia e capaci di gestire il problema sia nel momento della diagnosi sia durante la dieta senza glutine, nella maggior autonomia possibile.
